:::::::::::::::::: Il Brione ::::::::::::::::::
Di Mauro Zattera
Il Brione ha da sempre attirato l’attenzione dell’uomo
per la sua posizione sul lago di Garda, vero e proprio promontorio avanzato sulle acque del lago.
La storia fortificatoria di
questo monte inizia presto, al tempo dei Conti d’Arco.
E’, infatti, il 21 febbraio
1175 che i fratelli Federico e Odorico d’Arco, conferiscono in comune al loro
vassallo, Isolano da Nago l’investitura del castello
di Brione e di alcuni oliveti; ma è nel periodo Asburgico che il monte conosce
uno sviluppo impensabile in tutto il suo complesso
semicircolare.
L’assassinio di Francesco
Ferdinando e consorte a Sarajevo, in quel fatidico 28 giugno 1914, impressiona
profondamente l’opinione pubblica europea, ma non trova impreparato l’Imperial
Regio Governo Austriaco che da tempo aveva provveduto ad attrezzare degnamente il Festungabschnitt, ovvero, il settore fortificato meridionale che si affaccia sul
lago di Garda.
La prima fase
fortificatoria corrisponde al piano difensivo preparato dal generale Kuhn von
Kuhnenfeld, all’indomani della perdita della Lombardia, dopo la seconda guerra
d’Indipendenza.
Si inizia la costruzione
dei forti sul Brione tra il 1860-1862.
In effetti la puntata di
Garibaldi,rafforza il sospetto sulla direttrice italiana di avanzata dalla Val
di Ledro verso Riva e Trento.
Con l’evolversi della
tecnologia militare, tra il finire dell’800 e il cuore della prima guerra
mondiale, anche la tecnica costruttiva dei forti ha subito l’evoluzione
architettonica a seconda del momento storico. Il Brione può fungere da modello
in questo contesto, perché qui si trovano tutte
le generazioni di fortificazioni Austroungariche. Unico esempio tutt’ora
esistente.
Le opere fortificate del
Brione comprendono: il forte s. Niccolò,
il forte Garda,
la Batteria di Mezzo,
il forte s. Alessandro e una serie impressionante di postazioni disseminate su
tutto il monte, tali da renderlo veramente una fortezza inespugnabile.