IL FORTE T0MBIO
In appoggio
al campo trincerato di Riva ad ovest stavano il gruppo del Pari, della
Rocchetta, del Pichea e del monte Tombio.
Il monte Tombio (quota 750 circa) già dal 1902-1903 trasformato in campo
trincerato,sulla cui sommità era vietato l’accesso ai civili, oltre a varie
caverne-ricovero, magazzini ed una notevole cisterna per la raccolta dell’acqua,
disponeva di un forte.
Questo sorgeva sulle pendici di sinistra del torrente Gamella in valle omonima,
ad est del paese di Campi. La sua posizione era tale da dominare le provenienze
dalla Bocca di Trat e di Saval, non che quelle di Ballino e la piana di Riva.
Un’apposita strada portava al forte Tombio passando per i paesi di Pranzo e
Campi. Era un’opera modernissima in calcestruzzo blindato costruita fra il
1909-1914. Esso era armato con quattro obici da 100 mm in cupole di acciaio
girevole ed in più aveva una cupola osservatorio e i riflettori. Una gola
artificiale scavata nella roccia contornava l’opera su tre lati (meno che a nord
che era l’ingresso). Alla difesa vicina provvedevano nella facciata d’ingresso
17 feritoie scudate per fucilieri e sopra queste verso l’angolo est un cannone
di piccolo calibro in casamatta corazzata.
A fine guerra fu totalmente demolito, anche con l’uso dell’esplosivo, per
recuperare il ferro contenuto.
Del forte rimane solo un’impressionante cumulo di macerie. E’ comunque
meritevole di una visita.
A cura di Lorenzo Malacarne