Il fronte dello Stivo
 

Le opere difensive che si trovano sullo STIVO e sui costoni sottostanti risalgono all’inizio della guerra.
Sulla vetta principale ( 2058 mt ) c’era già il rifugio Prospero Marchetti della SAT. Furono costruiti parecchi baraccamenti e una grossa teleferica che partiva dall’abitato di Vignole e, che, sdoppiandosi, raggiungeva anche il Creino. Una  serie di camminamenti partiva dalle baracche e raggiungeva le postazioni di artiglieria, una subito dietro la cima principale mentre le altre 2 erano sull’anticima a quota 2045.
In queste posizioni vi furono per un certo tempo due pezzi da 12 cm e tre da 15 cm.
La lunghezza della teleferica era di 4200 m. ed il motore elettrico veniva alimentato dalla centrale del Varone Sulla cima dello Stivo venne installata, anche, una stazione radiotelegrafica , dato che di lassù era possibile controllare un grande tratto di fronte e specialmente tutto il lago di Garda.
Dall’attuale malga con direzione Vallestrè vi era una linea di trincee che arrivava a due caverne con copertura in cemento. Ospitavano due pezzi di artiglieria. Sui prati della malga Stivo vi erano tre grandi baracche. Probabilmente l’attuale malga vi è stata costruita sopra
Per alcuni mesi fu di stanza sullo Stivo il tenente dei Kaiserjager Felix Hecht, famoso per il suo diario. Trasferito  sul Corno di Cavento, vi troverà la morte durante la conquista italiana della Cima. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.
Lo Stivo fu, essenzialmente, un settore di seconda linea a protezione della linea del Creino e del Biaena. Consigliamo vivamente la salita a questo monte, che si raggiunge in 1h e 30 dalla località “Piani di S. Antonio” poco sopra l’abilitato di S. Barbara seguendo la segnaletica CAI – SAT. Sulla cima si trova il rifugio P. Marchetti della sezione SAT di Arco (sempre aperto da giugno a settembre e i fine settimana per il resto dell’anno-tel.0464 520664).
Un osservatorio sulla cima permette di spaziare con lo sguardo a 360°.
Le frecce indicatrici aiuteranno a comprendere, anche al meno esperto, l’andamento di questo tratto di fronte.

 

 

Alcune immagini dei resti delle trincee dello Stivo